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"Prevenire è meglio che curare"

La parodontite, comunemente nota come piorrea, è una malattia che colpisce due terzi della popolazione.

Le cause delle malattie parodontali sono multifattoriali . Anche se la responsabilità primaria sono i batteri, la famigliarità ed una specifica cellula immunitaria esistono dei fattori secondari responsabili della malattia come il diabete, il fumo di sigarette, il bruxismo, le carenze alimentari, l’uso di droghe, l’aids, l’uso di anticoncezionali a base ormonale e le otturazioni o protesi malfatte.

I batteri coinvolti nella parodontite , anche detta piorrea , producono tossine che inizialmente provocano un'infiammazione della gengiva (gengivite, cioé gengive che sanguinano). Se trattata per tempo il proseguire della malattia può essere fermata e successivamente stabilizzata . Sennò queste tossine possono provocare la perdita di attacco tra il dente e l’osso fino a creare delle "tasche" (sacche nelle gengiva). I batteri all’interno di queste tasche possono stimolare il sistema immunitario del corpo che comincia ad aggredire l’osso e il tessuto connettivo circostante fino alla mobilità e l’eventuale perdita del dente.

Anche se la ricerca sta facendo passi avanti purtroppo la parodontite ancora non ha una cura. Può essere però mantenuta stabile nel tempo ma la migliore cura è la prevenzione praticando una corretta igiene dentale quotidiana e visite regolari dal dentista .

Il campo che si occupa della diagnosi, prognosi e terapia delle malattie del parodonto, cioè i tessuti di sostegno e di supporto del dente, si chiama la parodontologia .